Il progetto Safe-Art

Il numero sempre crescente di mostre temporanee che in Italia ed all’estero vengono organizzate ha portato con sé, fra le altre cose, l’esigenza di un maggior controllo e dell’innalzamento dei livelli di protezione delle opere, sia in fase di trasporto che di esposizione. Su questi temi è nata una collaborazione MIBACT-MIUR, ed in particolare tra l’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro (ISCR), il Dipartimento di Informatica dell’Università di Roma “La Sapienza” e lo spinoff della stessa università WSENSE.

Gli obiettivi di questo progetto, coordinato dalla dott.ssa Elisabetta Giani per l’ISCR e dalla prof.ssa Chiara Petrioli per il Dipartimento di Informatica della Sapienza, sono molteplici.

  • La messa a punto di nodi sensori miniaturizzati che, applicati sull’opera e sulla cassa, misurino e registrino le sollecitazioni meccaniche, le variazioni di temperatura e di umidità relativa e diano, per tutto il corso del viaggio, la posizione geografica dell’opera. Tali sensori sono sviluppati da WSENSE in collaborazione con il Dipartimento di Informatica della Sapienza.

  • La raccolta estensiva di questi dati, diversificati per tipologia di opere, tipologia di trasporto (mezzo utilizzato, durata, tipo di percorso, etc.) e tipologia di imballaggio, che consenta la creazione di una banca dati;
  • L’individuazione di criteri per stabilire a priori la trasportabilità dell’opera ed azioni che portino ad una ottimizzazione delle condizioni di trasporto, con una ricaduta positiva anche sui costi di imballaggio e di assicurazione, voci che hanno un considerevole peso nei budget delle mostre temporanee;
  • La segnalazione del superamento di soglie preimpostate relative ai parametri microclimatici ed alle vibrazioni nella fase di movimentazione e trasporto.  

Per questo progetto, in corso di svolgimento, sono stati studiati alcuni trasporti di opere di massima importanza e differente tipologia fra i quali la pietà Rondanini del Castello Sforzesco di Milano, il Marcello del Louvre, il Narciso della Galleria d’Arte antica di Roma, la Livia orante dei Musei Vaticani, il Cratere di Eufronio del Museo di Villa Giulia di Roma, alcuni affreschi staccati di Ercolano del Museo Archeologico di Napoli.